Malesseri nel mese di 2008::04

Le sovrastrutture: gli orari

13.49

Che il tempo scorra, almeno nel nostro universo, è convenzione nota.
Il fatto che lo abbiamo diviso in periodi discreti si sa, tutti noi abbiamo un orologio, quello che si sa meno è che questa discrezione è tutta nostra, visto che il tempo è soggetto alle regole a cui sottostanno tutte le cose del mondo, per cui ad esempio si modifica in base alle forze che lo sollecitano.
Già di per sè questo dovrebbe dimostrare quanto è precaria questa concezione che abbiamo del tempo, ma la cosa che mi lascia perplesso è la convenzione dell’orario. Mi spiego, ok che stabilire un modo per avere tutti un’idea del tempo è necessario, perchè se ti dico “ci vediamo alle 10″ tu devi capire cosa intendo per “le 10″, in maniera che si possa verificare la coincidenza e che ci si trovi entrambi nello stesso momento nel giusto luogo. Fin qui direi che va tutto bene.
Noi siamo troppo alternativi e per di più ci stanno in culo le sovrastrutture imposte. Il tempo che scorre e per comodità è suddiviso in periodi che sempre per comodità riteniamo discreti ed assoluti, ok, ma il tempo “per fare le cose”? Cos’è se non una sovrastruttura del capitale? Chi ha stabilito che si deve lavorare “dalle 9″? Chi ha deciso che non si può lavorare in un lasso di tempo X che possiamo collocare all’interno della giornata (tanto per dire) quando ci pare? Perchè devo essere io a rispettare qualcosa che ha stabilito qualcuno che sta sopra di me (economicamente, gerarchicamente, ecc)?
Generalmente non se ne parla mai, però perchè il tempo migliore della giornata deve finire ingoiato nel lavoro solo perchè qualcuno ha stabilito che dalle 9 alle 18 è il lasso di tempo adatto al lavoro? Perchè non posso fare 12-20 se mi piace? Perchè non posso cambiare quando mi pare?

Comunque fate cagare.

11.28

Queste le statistiche dei browser e dei sistemi operativi che capitano su queste pagine:

Browsers

* Internet Explorer 50.4%
* Mozilla Firefox 30.0%
* Opera 5.5%
* Mozilla 4.8%
* Safari 3.4%
* Others 3.0%
* Netscape Navigator 3.0%

Sistemi operativi

* Windows 73.7%
* Ubuntu Linux 9.7%
* Mac OS Mac OS 5.2%
* Debian GNU/Linux 3.4%
* Sconosciuto 3.3%
* Linux 2.8%
* Others 1.9%

Ma per favore, windows 73%, internet explorer 50%… se non avesse vinto la destra alle elezioni direi che siete rincoglioniti, in realtà mi tocca solamente registrare che fate parte della maggioranza…

Chi cazzo calcola i semafori

11.45

Io, da piccolo, ho letto un libro che si chiamava “come funziona”, trovato in un bidone vicino ad una biblioteca scolastica. Su questo libro c’erano riportate informazioni sul funzionamento di alcune cose, scelte a caso, immagino in base alla curiosità che potevano sviluppare in un bambino, e mi ricordo in particolare la lavatrice ed il semaforo. In particolare, non so se per il fatto che il libro fosse obsoleto o semplicemente perchè il tipo che lo ha scritto fosse un demente, veniva spiegato che la temporizzazione delle luci veniva effettuato tramite un albero a camme, in cui tre dischi attivavano interruttori che provocavano l’accensione delle luci del semaforo, e che tale sistema era sotto il manto stradale.
Io ci avevo creduto, poi ad un certo punto m’è capitato di leggere “traf-o-matic” su delle scatolone verdi di metallo vicine agli incroci e di sentire dentro di esse dei “click” per autoconvincermi che i creatori di semafori si fossero finalmente accorti dell’esistenza del relè.
Detto questo, mi è capitato di chiedermi più volte: ma se, che cammino abbastanza spedito, non riesco ad attraversare corso Peschiera dove si incrocia con corso Racconigi, e mi devo quasi sempre fermare prima di uno dei controviali, come fa una persona anziana? Chi cazzo le decide e le tara le temporizzazioni di questi semafori? E se sono automatiche, quale algoritmo di merda hanno per cui non hanno un tempo minimo decente in modo che la gente normale possa attraversare?
A me sembra veramente demenziale che una signora si debba fermare due volte in mezzo alla strada per poterla attraversare, che cazzo di senso ha? E chi ha controllato questi semafori se ne è fregato o ha attraversato di corsa per fare i suoi test?
Ma qualcuno qui sa come cazzo si fa a parlare con questi oscuri personaggi che definiscono la viabilità? Chi decide le rotonde, i semafori, i tempi… sono una specie a sè, che vive nelle cantine dei palazzi comunali e pianifica sempre a tavolino, senza mai testare dal vivo, gli obbrobri stradali che fanno costruire?
Maledetti!