Malesseri nel mese di 2008::03

Repubblica e la multimedialità

13.54

Sappiamo tutti che se vogliamo leggere un giornale online quasi automaticamente andiamo sul sito di repubblica, principalmente perchè i siti degli altri quotidiani fanno cagare, secondariamente perchè gli articoli di repubblica sono così insulsi che generalmente basta leggere il titolo e il riassunto in home page per avere già un quadro del contenuto, risparmiandoci il click e la lettura dell’articolo completo.
Una parola a parte però il sito di repubblica la merita per il suo concetto di “multimedialità”: hanno una sezione che chiamano “repubblica multimedia” dove mettono i contenuti video e fotografici, e fin qui vabbè, mi sembra quasi ormai un nonsense mettere su internet la parola “multimediale”, comunque sia spesso clicco per vedere i set fotografici… e fanno cagare! A parte la penosa qualità delle foto, quasi su internet fosse vietato mettere immagini decenti, ma spesso e volentieri le foto sono ripetute, a volte 4 o 5 volte, a volte senza nemmeno una modifica, uno zoom, un qualcosa per simulare che si tratti di una foto nuova. Ma che senso ha? Sono idioti?
Facciamo un esempio: vogliamo vedere monaci liberali e poliziotti cinesi che si scontrano, per cui andiamo qui e ci mettiamo a giocare a memory. Ecco i risultati:
foto 1: nuova
foto 2: nuova
foto 3: stessa inquadratura della 2, a breve distanza temporale, con un po’ di zoom
foto 4: idem
foto 5: nuova
foto 6: nuova
foto 7: stesso punto della 5, con inquadratura più ampia
foto 8: nuova
foto 9: nuova
foto 10: nuova
foto 11: nuova
foto 12: stesso punto della 11, con un po’ di zoom
foto 13: nuova
foto 14: nuova
foto 15: nuova
foto 16: zoom digitale della 15
foto 17: è la 15
foto 18: nuova
foto 19: è la 18
foto 20: nuova
foto 21: è la 18 senza zoom
foto 22: è la 20
Quindi su 22 foto quelle “utili” sono 13… Ma che cazzo di senso ha? Qualcuno sa darmi una spiegazione per questo comportamento idiota?
Sì, è un’argomento del cazzo… e quindi?

Scambiamoci i dati

18.22

Una volta due applicazioni remote che volessero scambiarsi dati si spedivano dei files. Erano in genere files txt, con formato fisso e definito.
Oggi invece non va più bene.
Oggi bisogna fare le porte di dominio, la cooperazione applicativa, i file xml, i file xsd, usare wsdl, ecc.
Figo eh, nel senso che la flessibilità è notevole.
Però, diocane, ma è mai possibile che per spedire 4 dati 4 io debba sclerare come un muflone cieco perchè la proprietà codice dell’elemento “cazzo” non equivale al valore contenuto nelle sue tag? E tutto questo continua ad essere stabilito arbitrariamente! Non è che c’è una libreria che mi dice “il codice fiscale lo scrivi così”, no! Potrei fare che dentro una tag “codice-fiscale” c’è il cf, oppure che il cf è la proprietà “codice” dell’elemento fiscale, o ancora in mille modi… tutti arbitrari. Lo scambio di alto livello ha un senso se faccio veramente astrazioni e roba di alto livello, non per scambiarsi due cazzate fisse secondo come mi piace!
Ma vediamo, se dovessi spedire i miei dati anagrafici con un file txt, cosa dovrei fare?
1. concordare il formato del file
2. scrivere la parte di applicazione che genera il file
3. scrivere la parte di applicazione che interpreta il file
4. usare un transport esistente per spedire il file
Se decido invece di usare la cooperazione applicativa?
1. scrivere con wsdl uno schema dei dati che devo spedire
2. concordare il formato di organizzazione
4. scrivere l’xsd per validare il contenuto del file xml
5. scrivere la parte di applicazione che genera il file xml
6. scrivere la parte di applicazione che interpreta il file xml
7. installare una porta di dominio che si occupi di fornire i servizi alla porta remota e che ne richieda a sua volta
8. configurare la porta in modo che abbia una “base comune” con l’altra relativamente alla descrizione dei servizi offerti/richiedibili
9. avere quindi un qualche robo in java, tipo tomcat o jboss, perchè le porte sono quasi tutte in java
10. scrivere la parte di applicazione che richiede servizi alla porta
11. scrivere la parte di applicazione che risponde alle richieste della porte
Questo semplificando talmente tanto da rendere le descrizioni delle operazioni quasi inesatte.
Ora io dico: ok, sono l’inps e decido che i miei dati li offro così perchè sono dati complessi e la loro struttura può cambiare, quindi metto a disposizione tutti i mezzi per leggere ed interpretare i miei files xml. Certo, è vero che se metto online un file txt con un certo formato stabilito faccio lo stesso, ma in questa maniera uso un metodo considerato “standard” all’interno della PA.
A parte però questa voglia di aderire agli standard, che possiamo passare per informazioni complesse (ma ho i miei dubbi), quale cazzo di senso ha applicare un tale delirio se a scambiarci le informazioni siamo A e B, concordiamo come farlo, pubblichiamo cosa abbiamo deciso, ecc ecc?
Cioè l’effettivo vantaggio di questa soluzione è?
Così una volta se dovevamo pregare in aramaico per avere il formato di un file txt online oggi ci troviamo a dover spulciare documenti di centinaia di pagine per fare un’interrogazione anagrafica.
Mah.
+layer + layer!

Il tempo dei titani

23.21

Essendo grossi, i titani, il loro tempo scorre più lento.
In pratica una loro giornata è più o meno il tempo che è passato dall’ultimo post.
Ne sono passate in queste notti di acque nere sotto i ponti dall’arco imputridito e rosicchiato dal muschio, molte cose sono cambiate.
Prima di tutto, ad esempio, ho più ram nel pc.
Per il resto, parlo di robe meno importanti, tipo la vita, è sempre il solito (bel) casino.
A volte devo dire la verità guardo un po’ con invidia chi programma, pianifica, raggiunge l’obbiettivo (è giusto anche con due “b”, sì) e apparentemente non cambia e non si sforza… ma chissà se una vita fatta a quel modo ci interessa, alla fine.
Domani voglio una casa con piscina piena di teen nude. Beh magari domani no, ma me lo pongo come obbiettivo. Poi alla fine se la hai che ci fa insomma, terminano le fantasie e invece di pensare alla piscina con le teen nude ti ci tutti due o tre volte e bon, grandi orge ed è finita, che gusto c’è? (sì, lo so che ci sarebbe un gran gusto, ma non regge l’impianto del discorso altrimenti). Certo si può volere una piscina più grande e ++teens, ma questa è la vita che si sono scelti i managerssss, gente come Briatore che so, noi ci siamo scelti, o ci hanno dato, la vita dei cazzoni.
Il punto chiave è che ci piace, no?
E cmq domani vinco al super enalotto e al cinco de oro.