Malesseri nel mese di 2007::03

Le informazioni sommerse

13.30

Mentre viviamo incameriamo continuamente informazioni. Alcune le usiamo immediatamente o le cataloghiamo fra le “cose importanti”, altre ci scivolano dentro e saltano fuori quando ci servono, altre stanno sotto l’humus dei neuroni e non escono mai, servono solo a concorrere a creare un qualcosa di superiore, poi, e manco lo sanno.
Questa mattina ad esempio ho assistito ad un evento di questo tipo.
Ero in treno, in una carrozza in cui il riscaldamento era a 75°, cosa probabilmente dovuta al fatto che la mattinata era tiepida e soleggiata. Poco dopo essersi fatti rompere i timpani dal fischio che sovrastava il gracchiante annuncio di rito che invita ad abbassare la suoneria dei cellulari due teneri fidanzatini si rendono conto che le loro gambe, a contatto con la parete sotto al finestrino, dove cioè passa l’aria calda, erano vicine all’ustione del terzo grado.
Appena arriva il controllore a verificare i biglietti chiedono gentilmente se non si può abbassare il riscaldamento perchè, benchè abbiano girato l’inutile manopola presente nello scompartimento su “freddo”, faticano a respirare l’aria bollente che gli viene sparata in faccia.
Il controllore bruscamente e con fermezza ci informa di due fatti: prima di tutto ci comunica che quella manopola è “di figura”, ovvero un orpello estetico, e per comprovare questa sua affermazione la guarda sorridendo mentre gli fa compiere più volte la corsa avanti e indietro fra “freddo” e “caldo.
Il cervello prende atto e registra.
Il secondo fatto importante è che non può abbassare il riscaldamento, perchè o lo spegne tutto e poi si muore di freddo, oppure lo lascia acceso, e anche se fa caldo ci sono persone che si sono lamentate perchè “fa troppo freddo”. Timidamente il maschio della coppietta interpreta il suo ruolo protettivo e prova a contestare con un “ma ci saranno quaranta gradi, non ci credo che qualcuno si lamenti”.
A questo punto accade che il cervello del signore silenzioso seduto a fianco a loro si distolga dall’Unità ed elabori chissà quali informazioni sommerse, così dopo alcuni decimi di secondo di silenzio, durante i quali l cervello ordina agli occhi di ruotare ed inquadrare i giovani, il signore pronuncia questo assioma: “E’ vero, su questi treni non si può regolare il riscaldamento”.
Ecco l’elaborazione finale di una marea d’informazioni sommerse registrate nei bassifondi dei neuroni: su quella tipologia treno non si può regolare il riscaldamento. Si è destinati a morire di freddo o di caldo. Chissà quante informazioni tecniche ha dovuto incamerare il cervello di quel signore per giungere ad una conclusione così netta e precisa.
Il controllore coglie al balzo l’opportunità e si congeda con un freddo “buon viaggio”, chiude la porta (sia mai che sentiamo freddo) e se ne va.
Ah, il cervello, che macchina!

Indymedia 2.0

23.55

Ogni tanto passo un quarto d’ora a leggere qualche thread della lista italy-process… devo dire che stavolta mi sento come costretto a pubblicare qui un piccolo stralcio di una mail:
In un rapporto di sintesi dal locale al nazionale che rafforzi i processi comunicativi di rete e che alimenti la coesione tra le forze di movimento che emergono nei vari contesti territoriali o regionali.
Siamo a posto…

Automagically

00.38

Certo che comunque gli inglesi parlano proprio stronzo.