Si svegliò in un mare di luce chiara, intontito.
Doveva essere giorno. Sì, era evidente che fosse giorno, altrimenti sarebbe stato buio… mentre pensava gli faceva male la testa, eppure erano pensieri semplici ed automatici… cos’era successo la sera prima? Ah sì, la cena, una cena buonissima, se la ricordava e intanto nel suo naso si riproducevano gli aromi della sera prima… ma poi? Il calar della sera, come sempre, il buio… qualcosa non gli quadrava, aprì meglio gli occhi e aspettò che si abituassero alla luce bianca del giorno.
Ecco, sì, ecco cosa c’era di strano, quella non era casa sua! La porta d’ingresso della stanza non era mai stata su quella parete, inoltre non aveva mai avuto una finestra sul quel lato! Rimase immobile, pensando. Com’era possibile, la sera prima era a casa sua, ricordava esattamente di trovarsi in sala da pranzo, e ora si svegliava in un luogo diverso e in camera da letto?
Ascoltò, fermo, in silenzio, per carpire qualche indizio del nuovo mondo che lo circondava.
Oppure si stava sbagliando, era semplicemente colpa di quel maledetto mal di testa.
Uscì cautamente dalla stanza, cercando la sala da pranzo. Ma non era dove si ricordava. A sinistra il corridoio finiva in… niente. Che cosa gli stava succedendo? Fece dietro front, svoltò a destra in una diramazione del corridoio, che non ricordava, e si diresse verso un’apertura della parete, una porta… per quanto ci pensasse, non sapeva dove l’avrebbe portato, ma tanto valeva provare, del resto stamattina gli sembrava di ricordarsi tutto sbagliato…
Infatti, ecco lì il necessario per la colazione. Chissà che diavolo gli era preso al risveglio, che stupidaggine non ricordarsi dove si mangia e dove si dorme!
Si mise a mangiare, sentendosi subito meglio, felice. Il mal di testa stava già passando: sentiva che la giornata sarebbe migliorata.
- Vede dottore? In pochi istanti si è subito adattato al nuovo labirinto.
- E’ stupefacente, questa selezione di cavie è molto intelligente, dovremo studiare a fondo le reazioni al dolore.
- Certamente, il tavolo per gli esperimenti è già pronto.
Qualcosa lo punse al fianco, fece in tempo a girarsi, ma la vista subito gli si annebbiò. Accettò di buon grado la sensazione del sonno che tornava: ora era sazio.