Altre cartone fike
20.17Dopo l’interessante thread su quanto fosse ++fika la regina che biancaneve, sono qui a proporvi un’altra chicca dal mondo di cartoonia.
Enjoy

Dopo l’interessante thread su quanto fosse ++fika la regina che biancaneve, sono qui a proporvi un’altra chicca dal mondo di cartoonia.
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http://demauroparavia.it/83651
Dice il saggio: “se rubi a uno e’ plagio, se rubi a molti e’ studio”.
Allora io sono qui per denunciare un plagio grosso come una casa. Si tratta del film Eyes wide shut del compianto (non certo per questo film) maestro Stanley Kubrick. Per essere precisi, il film non e’ un plagio, fa cacare ma almeno non l’ha rubato. Quello che e’ vergognoso e’ l’usurpazione del titolo. O meglio, della figura retorica che rende il titolo cosi’ particolare. Spiego.
Wide e’ un aggettivo che puo’ essere usato avverbialmente per rendere superlativi solo altri aggettivi correlati al concetto di “apertura” (wide in inglese significa largo, ampio), come per esempio nella frase fatta “eyes wide open”, occhi spalancati, ben aperti. L’uso di wide come superlativizzante assoluto e non solamente relativo all’apertura sa un po’ di ossimoro, ma non lo e’. Se state attenti almeno non lo e’ “solamente”.
Quando ero in Australia leggevo delle vecchissime copie di fumetti dei peanuts in english (oh yeah!) e in uno moooolto vecchio la scena e’ questa:
Vignetta 1:
[Interno di casa di Lucy e Linus]
Lucy (a Linus): “Guarda fuori e dimmi se nevica ancora”
Vignetta 2:
[Linus cammina verso la finestra]
Vignetta 3:
[Linus guarda dalla finestra]
Vignetta 4 (non era una striscia domenicale):
Linus (a lucy): “Oh si, fuori e’ bianco come la pece”
[che in inglese sarebbe “It’s pitch white”]
Ora io dico ok, che citare per citare, Linus e’ un grande esempio, pero’ porcoddio LO DEVI DIRE CHE E’ UNA CITAZIONE!
Maledetto, con quel film s’e’ proprio sputtanato…
E’ stato calcolato dagli esperti che una notte puo’ contenere solo SEI SOGNI.
Ognuno di essi ha un colore, ognuno di essi ha una piuma.
BLU e’ il colore dei desideri legittimi, sicuri.
NERO e’ il colore del Vurt di contrabbando, piume di tenerezza e di dolore, un filino illegali.
ROSA e’ il colore del Pornovurt che ti apre le porte del paradiso.
CREMA e’ il colore di una piuma usata, svuotata d’ogni sogno. Solo le piume blu, nere e rosa diventano crema.
Questa proprieta’ di scolorire dopo un viaggio e’ contemplata dai fabbricanti stessi, i quali vogliono assicurarsi un maggiore smercio. Non piu’ di un viaggio per piuma.
ARGENTO e’ il colore degli addetti ai lavori, quelli che fanno le piume, girano le riprese, realizzano le ricombinazioni, aprono le porte. Sono le piume-utensili, e il Gatto Matto ne possiede una collezione favolosa.
GIALLO e’ il colore della morte e deve essere evitato a tutti i costi. Non sono per tutti gli stomaci.
Non hanno un meccanismo d’uscita. State attenti. Molto, molto attenti. Chi muore in un sogno giallo, muore anche nella realta’. L’unico modo per tirarsene fuori e’ andare fino in fondo.
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E’ incredibile quanto una piuma possa solleticare la gola, a volte e’ proprio quella gialla.
A volte.
Volevo scrivere un post sulla natura. Proprio cosi`, per parlare di una cosa che proprio tutti noi ogni giorni ci cozziamo contro, che e` la natura. Poi chiaramente c’e` chi invece la natura non gli e` stata avversa, ma generalmente trattasi di persone noiose.
Allora io se dovessi descrivere la natura metterei una casetta con il prato e il sole disegnato pero` nell’angolo del foglio sopra a destra. Quando ero piccolo c’erano proprio queste due scuole di pensiero artistico: quelli che il sole era un semicerchio al centro del foglio (l’altro semicerchio era tutto da immaginare) e quelli che invece il sole era nell’angolo sopra a destra, che per cui era un quarto di sole. In ogni caso c’erano i raggi, quelli non mancavano mai. Che poi io facevo i raggi di colore blu con le matite faber-castell, che facevano schifo perche` si spezzavano sempre e poi non avevo neanche tutti i colori che volevo.
Ma comunque dicevo che la natura e` quel sole cosi`, la casa, il prato. Poi per me ci deve essere anche il piccolo sentiero che porta alla casa in mezzo al prato. In pratica e` il sentiero che parte dalla parte inferiore del foglio destra e raggiunge la porta della casa che e` a meta` altezza a sinistra. Secondo me solo la gente che proprio l’igiene e` uno sconosciuto puo` fare una casa nel prato con la porta che da` sul prato cosi`, senza manco un tappetino per pulirsi le scarpe. Io per questo non accettavo questa cosa che la mia maestra mi diceva ma la strada distrugge il prato e io pensavo che schifo che comunque tu a casa tua ci entri con la terra sotto i piedi? Senza contare che nei prati comunque ci sono gli animali che magari non sai nemmeno che malattie ti puoi prendere. Poi al giorno d’oggi.
E poi ci mettevo sempre qualcuno disegnato. Io ero quello sempre lontano dalla casa. E puntualmente ci mettevo anche una con i capelli lunghi neri, con un vestitino estivo. Che in pratica dopo anni quelli che han fatto il film The Ring mi han copiato il modello del vestito per la ragazzina quella protagonista. Quella con i capelli davanti agli occhi. Che poi dico io che mi pare una minchiata sinceramente che una che non riesce manco a camminare perche` con quei capelli non vede nulla riesce a fare tutti quei danni. Cioe`, non mi pare possibile. O forse era il cameramen che non capiva nulla e la inquadrava sempre da dietro.
Insomma io ci mettevo quella ragazzina che la mia maestra ogni volta diceva che bravo hai messo tua madre. E io che mi chiedevo se era scema o cieca o c’aveva i capelli davanti agli occhi che a mia madre quel disegno non ci somigliava proprio. Cioe`, era la natura quella ragazzina, era cosi` semplice da capire, ma la maestra non ci arrivava proprio. Non era LA natura, era la natura nel senso che nella natura a me piaceva di immaginare che c’era quella bambina con cui giocavo e penso che fondamentalmente ai tempi non era nemmeno malizioso come fatto.
Poi vabbe`, non ho mai piu` disegnato e quelli di the ring mi hanno pure rubato le idee per cui penso che non disegnero` mai piu`, che` la correttezza e` la prima cosa nei rapporti di lavoro. E io comunque penso che ognuno ha le sue pecche e per cui non me la sono sentita di recriminare.
Ci dice un amico/compagno/fratello che ci ha da scrivere una cosa, e allora ecco qui a dare spazio :)
Ci sono quelle volte che ad un certo punto della vita ti chiedi che cazzo ci stai a fare ancora nel 2005 dietro a delle distribuzioni del secolo scorso che devi ancora dirgli che pacchetti vuoi installare, che per avere un packet manager te lo devi installare a mano e che se vuoi una roba un po’ strana ti devi tirare su le maniche e compilartela…
Cioe’ adesso qualsiasi goodold distribuscion ha la sua cazzo di filiazione userfriendly, client desktop oriented e che ti rileva pure l’anal intruder se fai per avercelo usb (che seriale e’ da sfigati). Facciamo 2 nomi: fedora (redhat based), mepis e ubuntu (debian based), tutto il maggico mondo dei derivati da gentoo e chi piu’ ne ha… Io la mia prima ubuntu l’ho installata oggi, ci ho messo buona parte della mattina, tutto il pomeriggio e tutta la sera.
Ho scaricato il cd di installazione, l’ho masterizzato, l’ho inserito dentro un bel portatile tosciba e ho riavviato. Come si butta da cdrom su un portatile toshiba? E chi lo sa? Ve lo dico io!! Si aspetta che butti e si preme ctrl + DEL… poi sei sull’interfaccetta del bios e ci si guarda intorno e le opzioni per il boot NON CI SONO!
Allora si riavvia e mentre passa il post si tiene premuto crtl e basta, a qual punto nella stessa interfaccia del post compare una sfilza di icone che rappresentano (nella fantasia di ingegneri giapponesi con una pessima infanzia alle spalle) una serie di media dai quali fare il boot. Scegli il cdrom e hai vinto. Ci ho messo 20 minuti e gia mi girava il cazzo. Poi. Linusso si avvia, si fa i suoi cosi, si fa un accenno di init e poi ti ritorna una roba in ncurses dal quale gli dai un minimo di interattivita’. E dico un minimo perche oltre a dei gran rilevamenti hardware l’unica cosa che mi ha chiesto era la lingua e il fuso orario. E BASTA capito? Se tu vuoi ubuntu nella macchina hai quell’installazione li. Punto. A win 98 almeno gli potevi dire che non volevi outlook express… E a win 2000 gli DEVI dire una pwd di admin. Qui per avere una pwd di root ho dovuto fare sudo /bin/bash e passwd… Non so a voi ma a me non mi e’ parso userfriendly.
AH! un’altra cosa che ti chiede e’ il partizionamento dei dischi, e lo fa attraverso un’interfaccia (sempre ncursosa) che si gestisce anche un parente di parted che se vuoi ti ripartiziona la fat32 (e’ OVVIO che hai una fat32 sul pc…) e tutte quelle cose fike che un fdisk della minchia fa da sempre. Solo che siccome io non ci capivo una mazza ho fatto alt + f2 e mi sono fatto dare una shell e da li ho digitato cfdisk e ho premuto invio. NON LO FATE MAI! I due cazzo di programmini si sono litigati la mappatura delle partizioni logiche talmente MALE che la stessa partizione era mappata in 2 posti diversi. Al momento di mappare una di esse sul devmapper per metterci sopra un layer crittato e’ successa la MORTE e l’unica soluzione e’ stata brasarsi le partizioni in questione e rifarle da capo.
Poi, hai una debian sotto il culo come fai a non fare SUBITO apt-get install xchat? Non puoi evitarti e quindi lo fai, e non succede niente, e sapete perche? perche devi decommentare a MANO da dentro /etc/apt il fatto che vuoi scaricare dalla rete e non solo da cd. Bah…
AH un’altra cosa fica e’ che ho casa piena di kernel. guardate qui:
mina@cazzibuffi:/boot$ du -sh
7,4M .
ok? e manco sono monolitici diocan, oltre ’sta roba c’e’ pure una madonninculo di moduli! Inutile dire che al primo giro, uso a kernel che stanno nei floppy, avevo riservato 5 mega a /boot e che quindi grub e’ semplicemente IMPAZZITO in fase di installazione e via a ripartizionare per la 327864578 volta :(
Cmq sono in dist-upgrade, sto scaricando 202 files di upgrade, ho TUTTO gnome e TUTTO kde e non so come toglierli e scarica a 30 K/s. Domani faccio una prova, anzi ne faccio 2:
prova 1. piglio una slack e ci installo sopra un sistema con un desktop, critto la home e ci faccio un kernel ad hoc. Non ci mettero’ piu’ di 2 ore.
prova 2. piglio questi 2 sistemi e compilo apache. Poi parliamo di prestazioni ;)
Simplicity is divine :*