Malesseri nel mese di 2005::09

Carta de un león a otro

18.13

Ho ascoltato questa poesia in musica, “lettera da un leone ad un’altro”, e mi è rimasta in mente, forse come poche rende con la sua allegoria l’immagine delle “nostre” fiere chiuse in gabbia. Ok, sono retorico, lo so, ma come dirlo senza retorica? Ascoltatela e leggetela (la traduzione l’ho fatta io, un po’ volutamente letterale, un po’ da incapace).

Perdón hermano mío si te digo
que ganas de escribirte no he tenido,
no sé si es el encierro,
no sé si es la comida
o el tiempo que ya llevo en esta vida.

Lo cierto es que el zoológico deprime
y el mal no se redime sin cariño,
si no es por esos niños
que acercan su alegría
sería más amargo todavía.

A ti te irá mejor, espero,
viajando por el mundo entero,
aunque el domador, según me cuentas,
te obligue a trabajar más de la cuenta.

Tu tienes que entender, hermano,
que el alma tiene de villano,
al no poder matar a quien quisiera
descarga su poder sobre las fieras.

Muchos humanos son importantes,
silla mediante, látigo en mano.

Pero volviendo a mí, nada ha cambiado,
aquí, desde que fuimos separados,
hay algo, sin embargo,
que noto entre la gente,
parece que miraran diferente.

Sus ojos han perdido algún destello,
como si fueran ellos los cautivos,
yo sé lo que te digo,
apuesta lo que quieras
que afuera tienen miles de problemas.

Caímos en la selva, hermano,
y mira en qué piadosas manos,
su aire está viciado de humo y muerte…
¿y quién anticipar puede su suerte?

Volver a la naturaleza
sería su mayor riqueza,
allí podrán amarse libremente
y no hay ningún zoológico de gente.

Cuídate, hermano, yo no sé cuándo,
pero ese día viene llegando.

Perdonami, fratello mio, se ti dico
che voglia di di scriverti non ne ho avuta.
Non so se è la prigionia,
non so se è il cibo
o il tempo che ho già passato in questa vita.

La cosa certa è che lo zoo deprime,
e il male non si redime senza affetto,
se non fosse per quei bambini
che mi trasmettono allegria
sarebbe molto più amaro, tuttavia.

A te ti andrà meglio, spero,
viaggiando per il mondo intero
anche se il domatore, a quanto mi dicono,
ti obbliga a lavorare più di quanto si debba.

Tu devi capire, fratello,
che ha l’anima di un vigliacco,
e non potendo dominare chi vorrebbe
scarica il suo potere sulle fiere.

Molti umani, sono importanti,
con la sedia in mezzo, la frusta in mano.

Però tornando a me, niente qui è cambiato,
da quando fummo separati
c’è qualcosa, comunque,
che noto nella gente,
pare che abbiano uno sguardo differente.

I loro occhi han perduto la scintilla,
come se fossero loro i cattivi
so quello che ti dico,
scommetto quel che vuoi,
che fuori han migliaia di problemi.

Siamo caduti nella selva, fratello
e guarda in quali pietose mani
la sua aria è viziata di fumo e morte…
E chi potrebbe anticipare la sua sorte?

Tornare alla sua naturalezza
sarebbe la scelta migliore
lì potranno amarsi liberamente
e non ci sarebbe alcuno zoo per la gente.

Fidati fratello, io non so quando,
ma questo giorno sta arrivando

Il principe azzurro e’ un coglione

01.07
biancaneve   laregina

Cioe’… la prima e’ una fika di legno, slavata, frignona e con una voce da semprevergine che mette paura. La seconda e’ una donna.
Immaginatevi biancaneve in una bara di cristallo e la regina legata a un letto con dell’intimo diciamo di filo spinato.
Voi avreste baciato biancaneve?

Il Regno del Male ™

12.58

E’ moda ormai parlare dell’asse del male, il regno del male, il signore del male, il luogo dove il male cresce, ecc ecc, associando queste definizioni ora ad un paese ora all’altro, ma sempre arabi, ora ad un signore ora ad un altro, ma sempre arabi, ora ad una regione ora ad un’altra, ma sempre in medio oriente.
Ma a voi, quando avete visto in televisione le scene degli abitanti di New Orleans che, vista la situazione, si portavano via dai negozi vestiti e cibo e venivano costretti dalla polizia a buttarli per terra, minacciati con un fucile, non vi è venuto in mente “il male”? A parte i commenti penosi che si sono sentiti in tutti i TG, persino su RaiNews 24 (pare che dopo Diaco non ci sia fine al peggio), che accompagnavano queste immagini parlando di “sciacalli” e “delinquenti”, come vi sentireste se in una situazione simile le autorità di ordinassero di gettare nel fango dei vestiti di cui avete bisogno, vestiti che stavano in un negozio già mezzo sommerso, robe che comunque andrà distrutta? A parte pensare di avere a che fare con dei perfetti imbecilli, non pensereste di essere nel bel mezzo dell’asse del male? Piuttosto che tu li prenda senza pagare meglio che marciscano nel fango.
Fantastico, no?