Malesseri nel mese di 2005::06

192.168.112.254

15.52


login as: root
Sent username “root”
root@192.168.112.254’s password:
Last login: Tue Jun 28 15:24:33 2005 from 192.168.117.1
Linux 2.6.11.8.

Era dal 2005 che non entrava in ssh su quella macchina.
Un breve controllo sullo stato dei dischi:

root@memory:~# df -h
Filesystem Size Used Avail Use% Mounted on
/dev/hda1 28G 1.7G 25G 7% /
192.168.112.1:/mem 43T 43T 0T 100% /m1
192.168.112.2:/mem 43T 43T 0T 100% /m2
192.168.112.3:/mem 43T 43T 0T 100% /m3
192.168.112.4:/mem 43T 43T 0T 100% /m4
192.168.112.5:/mem 43T 43T 0T 100% /m5
192.168.112.6:/mem 43T 43T 0T 100% /m6
192.168.112.7:/mem 43T 43T 0T 100% /m7
192.168.112.8:/mem 43T 43T 0T 100% /m8
192.168.112.9:/mem 43T 21T 22T 48% /m9
192.168.112.10:/mem 43T 0T 43T 0% /m10

La maggior parte delle macchine storage era stata riempita di dati. Ma c’era ancora un sacco di posto. Fece un breve test per vedere a che punto era il lavoro del suo sistema AI:

root@memory:~# /usr/local/bin/ai --interactive
Enter password: ********
Welcome to AI Interactive mode. Type your query.
Your connection id is 401.
ai> language it;
Language set to italian
ai> che giorno è oggi?
Se non mi confondo oggi è il 26 Gennaio 2016
ai> come si sta là sotto?
Lo scantinato di questa università è abbastanza solido :) ha anche resistito all’ultimo terremoto! Però è un po’ troppo umido. Ho dovuto riparare un paio di schede ultimamente…

Il livello della sua conversazione era salito di molto. O meglio, adesso sapeva conversare. Prima sapeva fare semplici calcoli matematici. Rimase un po’ a guardare lo schermo, poi provò l’ultimo test prima di svelare al mondo che il suo algoritmo di ricerca, acquisizione ed organizzazione coerente dei dati funzionava:

ai> chi sei?
ERROR 1064: No data.

Forse era ancora troppo presto. In fin dei conti rimanevano ancora un bel po’ di terabyte da riempire di informazioni. Ci avrebbe riprovato fra un paio di anni.

ai> quit
bye
root@memory:~# exit
logout
Connection to 192.168.112.254 closed.

Enrico

13.53

Lunedì mattina.
Come tutte le mattine la luce del sole che filtrava dalle pesanti tende nere fu la prima cosa che notò una volta che il breve trillo della sveglia lo fece destare.
Appena la maggior parte del suo cervello si rese conto d’essere passato dal sonno alla veglia iniziò automaticamente a mettere a fuoco la realtà: le pesanti tende per filtrare i raggi ultravioletti, il sole rossastro per via della cupola che sovrastava il quartiere 7, dove viveva, la sveglia al terzo richiamo, il conseguente ritardo.
Scivolò velocemente via dal blocco dove dormiva e si affrettò nel bagno comune, dove il razionamento dell’acqua lo costrinse ad una veloce sciaquata al viso e poco altro.
A questo punto era pronto ad uscire, ma non prima di aver preso con sè il vecchio diario che aveva trovato durante uno scavo nelle colture idroponiche nella zona a lui assegnata. Era vietato sottrarre reperti, ma quella volta decise di compiere un atto illegale, ben sapendo che rischiava una sanzione di un certo livello, perchè quei reperti valevano migliaia di dinari e potevano risollevare la sorte di un quartiere intero. Ma quando se ne appropriò a tutto pensava fuorchè ad arricchirsi. Era solo curioso, e fu solo la sua voglia di scoprire a prendere il sopravvento sulla ragione. Da quel giorno lo portò con sè, sempre. Usava leggerlo nei dieci minuti di pausa che venivano concessi per tre volte, ad intervalli casuali, durante le nove ore di lavoro, oppure nei pochi minuti di luce prima che la notte entrasse dalle tende ed allagasse il blocco dormitorio. Era l’unica cosa che, con il suo gusto di antico, sapeva farlo viaggiare lontano, o meglio, indietro.

Benvenuto nel tuo incubo peggiore

03.44

Un anno
Un anno di mail
Un anno di mailing list
Un anno di irc
Un anno di query porno
Un anno di cose da fare, di cose da dirci
Un anno di “oh ma sei in ssl” “si, tranqui”
Un anno di “ma va che cazzo crittiamo /”
Un anno di mannaggia a ’ste ciabatte che si cuociono e a autistici che cade sempre
Un anno di “aruba costa un botto, quando lo spostiamo di li’?”
Un anno
Un anno e 5 giorni

http://www.autistici.org/ai/crackdown/

Morte. Sì, morte.

16.10

Della morte se ne sente bisbigliare ovunque. Se poi una stanza è chiusa, al buio, e dentro c’è un registratore, sarà la morte a parlare. Ma vediamo cosa ne dice internet.
Innanzitutto scopriamo che effettivamente esiste e che volendo possiamo persino affrontarla con serenità. Serenità che ci mancherà sicuramente se oseremo passeggiare dove s’aggirano due loschi figuri, a Venezia, fino a farci cadere in qualche stato strano da cui forse ci risvegliermo in pessime condizioni.
Ma c’è anche qualcuno a cui la morte piace , magari fino al punto di congelarla per sempre, o magari far diventare eterna la sua ultima posa plastica.
C’è persino chi se la sogna e chi ci fa i soldi, chi ci si scalda e chi sceglie di viverla nell’eleganza, chi la segue fin nel cielo e chi la cattura.
Alla fine, comunque, ognuno di noi avrà modo di rinchiudersi con la morte.

in|siè|me

11.01

avv., s.m.
(fondamentale)
I avv.
1a - indica unione, associazione, compagnia: camminare, studiare i.; abitare, vivere i., convivere, coabitare; colori che stanno bene i., che si combinano in modo armonioso; persone che stanno bene i., che vanno d’accordo
1b - preceduto da tutto, tutto quanto, indica totalità: andiamo tutti i.; ho comprato i mobili tutti quanti i., in una sola volta
1c - indica coesione, compattezza: la mia vecchia auto non sta più i., si sta sfasciando; ragionamenti, discorsi che non stanno i., privi di senso o di logica
2 - indica contemporaneità, simultaneità: un’attività divertente e i. istruttiva
3 (comune) - indica reciprocità: convincersi i. a fare qcs.

II s.m. (di alto uso)
1a - ciò che risulta dall’unione di più elementi: un i. di oggetti, l’i. della popolazione | visione, sguardo d’i., visione complessiva, globale
1b - gruppo di cose o persone in cui vi sia coesione o accordo, assieme: costituire un i. omogeneo
2 (tecnico-specialistico) - mat., raggruppamento formato da due o più elementi, non necessariamente omogenei, che godono di determinate proprietà e hanno determinate relazioni fra loro o con elementi di altri insiemi (simb. 7i)
3 (comune) - combinazione di capi di vestiario coordinati: un i. da sera, sportivo
4 (comune) - accordo, armonia: mancare d’i.
Varianti: inseme

Polirematiche
insieme a, con loc.prep. (comune) - congiuntamente, unitamente a, con: è arrivato i. a, con sua sorella

Tutti significati che per essere realizzati necessitano della realizzazione pratica di una serie di intenti