Malesseri nel mese di 2005::05

RTFM

16.35

- magari non proviamo proprio sulla casella originale
- sì ma è imap
- mmm è vero
clickyclickyclicky clickyclick click clickyclickyclickyclicky [invio]
- allora, ti arrivano le email?
- non tutte
- quante sono?
- 67 su circa 260
- mmm allora le altre non le ha spedite
- vabbè tanto c’è una copia sul server
[driiiiiiiiiiiin]
- pronto?
- ciao, scusa, sono qui in ditta(1), e di colpo sono sparite tutte le email…

(1) ditta: piccola impresa che, nata da poco, si basa sui dialoganti di cui sopra (e li considera erroneamente dei guru) per la gestione della sua lan e, soprattutto, delle sue preziosissime email, le quali sono la parte centrale del lavoro in quanto l’azienda fa import/export…

un blog amico e affine

13.52

http://durrrrr.blogspot.com/

la soluzione

16.10

http://www.indymedia.tk/

12.29

mount -t smbfs -o username=administrator,password=voglio_lo_stipendio //fileserver/gestionale /raid/paraculo
cd /raid
tar cvjf paraculo.tar.bz2 paraculo/
gpg -c –cipher-algo AES256 paraculo.tar.bz2
cd paraculo
rm -rf *
cd ..
cat /dev/urandom > paraculo/succhia.txt
shred -n 30 -fvuz paraculo/*
cat /dev/urandom > paraculo/succhia.txt
umount /raid/paraculo
mount -t vfat /dev/sda2 /raid/paraculo
cp paraculo.tar.bz2.gpg paraculo/
rm paraculo.tar.bz2
umount /raid/paraculo

La lezione di oggi e’: coccolate i vostri sistemisti, perche essi possono essere preziosi come una cascata di diamanti e pericolosi come un nido di mamba neri ai piedi del vostro letto.

Tic Tac

15.45

Il tempo passa. Inesorabile.
Così dicevano in “amici miei”, non ricordo quale atto, mentre, dopo aver preso il controllo del televisore di un ospizio, trasmettevano ai vecchietti la pubblicità di una bara.
Dicevano anche qualcosa tipo “pensaci per tempo!”.
A quante cose avrei dovuto pensare per tempo per non trovarmi ora così? così come? così, con la sensazione di aver fatto un lungo passo e superato un passaggio, con la sicurezza di aver fatto bene rovinata completamente dal fatto che invece un paio di passi prima l’errore è stato totale. E ora si trascina e si sente, dentro, mentre conteggio le monetine di rame e penso che forse poi posso fare finta di niente e riderci sopra, cenare in giro e darmi alla vita medio-borghese degli europei doc.
Quasi come fare il coglione, finchè non ti passano sopra con un terzo affitto da pagare.
Bastardi comunisti, se non era per loro le multinazionali avrebbero governato il mondo rendendoci tutti felici. E invece siamo qui a fare gli alternativi e mangiare lattuga, mentre il mondo fa carriera e si mangia le nostre vite.

le lacrime

14.41

Guardo le candele. Sono tante, sono almeno 7 o 8. Forse sono troppe, ci addormenteremo come dei cretini, la fiamma si abbassera’ a livello del tavolino, brucera’ un fazzoletto, poi il pacco di sigarette, poi il tavolino, poi la moquette e poi i maledetti muri di legno… Non succedera’. Non succede mai. Guardo le candele, nella penombra soffocata della stanza satura di fumo danno una luce piacevole da fissare, non sono ne’ buio ne’ una lampadina, non danno fastidio e non mettono paura. Potrei stare qui per ore. Sono qui da ore. Mi accendo la milionesima sigaretta della giornata, ci metto il giusto tempo, la tengo per il filtro e la faccio girare tra i polpastrelli a un millimetro dalla fiamma. Poi quando vedo che la carta brucia giro piu’ veloce e la allontano di un po’. Potrei continuare per molti minuti. Lo sto facendo da molti minuti. Ha un che di erotco titillare la punta della sigaretta in questo modo, sempre lili’ per accendersi pero’ sempre un niente distante. Se non fosse una sigaretta sarebbe piu’ erotico, siamo d’accordo, ma l’idea e’ quella. Guardo l’accendino (bic, grande, possibilmente nero… si che c’e’ lo vedo da qui… no dietro, si esatto, grazie) appoggiato sopra il pacco di sigarette. [la fiamma si abbassera’ a livello del tavolino, brucera’ un fazzoletto, ESPLODERA’ l’accendino, brucera’ tutto il quartiere e tutta l’europa occidentale](Non succede. Non succede mai)
Lo prendo in mano, premo il pulsantino rosso e lo avvicino a una candela. Si accende. [graziealcazzo] Se lo allontano fino a qui non si accende che dopo 5 secondi che tengo schiacciato e fa una piccola vampata. Se continuo a tenere premuto si rompe. E’ una cosa che si dice fin da quando eri piccolo. Se tieni un accendino troppo acceso si fonde una roba dentro e si rompe. Ti esplode in mano, ti cava gli occhi, ti strappa i vestiti, diventi negro e ti muore la mamma. Chissa’ quanto tempo ci va… Saranno almeno 15 secondi che e’ acceso adesso, mi metto a contare 21, 22, 23 secondo me conto troppo lento, e la fiamma e’ troppo bassa, cosi’ non fondera’ mai 37, 38, 39 Bah quante cazzate ti dicono quando sei piccolo, scommettiamo che non si rompe niente? 80, 81, 82, 83 scotta sul pollice, vedo la fiamma ondeggiare e salire e scendere rapidamente… vavvedere che alla fine qualcosa succede davvero 135, 136, 137 devo tenere schiacciata la linguetta con la punta dell’unghia senno’ non riesco a tenere il dito vicino alla rotella che e’ a contatto con la fiamma. Mi sa che cedo prima io della plastica, magari con un accendino piu’ del cazzo tipo quelli dei marocchini sotto casa esplode prima [nota: comprare accendino del cazzo da marochino sotto casa] 158, 159, 160 boh direi che basta anche cosi’, non credo che diventera’ piu’ caldo. Salto via il pollice e ci mette 3 secondi per spegnersi. Allora l’hai sentita un po’ cazzo… Bene. Primo round a me. Mi passo la lingua sul dorso della mano, sopra la ciccia tra pollice e indice. Disinfetto preventivamente. Giro l’accendino spento a testa in giu e lo lascio a 1 millimetro dalla pelle. Sisi, primo round decisamente a me. Premo. Chiudo gli occhi. Conto 1, 2, 3, 4 maledico ogni secondo speso a tenere acceso quell’affare, 8, 9, 10, 11 continuo a pensare che secondo me conto troppo piano 15, 16, 17, 18. Basta. Tolgo il metallo dalla carne e constato che non profuma di grigliata. Sta gia facendo una bolla e c’e’ una parte senza pelle esposta. Rimarra’ il segno. Pari. Un round a testa. Secondo me alla fine e’ andata pari.
Neanche questa volta sono riuscito a piangere. Idee sul come fare?

contorsioni

00.32

Siamo usciti. Hai aperto la porta e l’hai fatto. Guardarmi. Cosi’. Ero gia’ fuori. C’erano passanti. Lo sai ti odio. Non sembravi sorpreso. Quasi avessi detto lo sai ti amo. Avrei potuto gridare lo sai ti uccido. Lo sai ti amo. Lo sai certe volte vomito al pensiero d’averti addosso. L’odore del tuo cazzo. Tutte le volte che non vuoi andartene. Quando mi stringi troppo. Vattene. C’erano passanti. Avrei voluto essere uno di loro. Non conoscerti. Proseguire oltre. Lasciarti sul marciapiede. Respirare. Ti avvicinavi alla macchina. Mi facevi salire. La coppia di sera verso il ristorante peggiore. Ghigliottina. La strada illuminata dai fari. L’asfalto illuminato da noi. Semaforo. Bacio. Il profumo del tuo collo mi impicca. Mi guardi. Ti giri e lo fai. Mi giro e lo faccio. Guardo. Ti guardo. Lo sai ti odio. Ridi. Hai riso. Pensi sia divertente. Hai pensato cosi’. La pazza che ami vuole farti divertire. La solita strada davanti. Ristorante troppo lontano. Sempre distante. Ti senti in gita. Accendi la radio. L’hai accesa. Musica stupida. Ritornello. Muovi la testa. Canticchi. Spensierato. Fai pena. Mi facevi schifo. Tristezza. Qualcos’altro d’orribile. Povero illuso. Scemo. Ci sono autostoppisti sulla destra. Due maschi. Giovani uomini. Ragazzi. Neri. Dico fermati. Ridi. Ridi molto. Grido fallo. Fermati subito. Sei tutta matta. Siamo in ritardo. Ho fame.Fermati. Fermati o mi butto. Freni. Torni indietro. Dici ok. Retromarcia. Contenta adesso? Spalanco la portira. Ciao ragazzi un passaggio. Angelica stai esagerando. Smettila. Andiamocene. Non ho intenzione di fare salire nessuno. Dico prego riusciamo a darvi uno strappo. Angelica inizio ad arrabbiarmi. Salgo dietro. Dico uno puo’ venire con me. L’altro davanti. Scendi dall’auto. Batti pugni sul mio finestrino. Adesso basta. Sale dietro il primo. Imprechi. Cammini avanti e indietro. Cammini male. Non hai classe. Mai avuta. Sempre saputo. Sale il secondo davanti. Ci guardi perplesso. Arrabbiato. Stupito. Torni alla guida. Testa tra le mani. Incredibile. Sussurri questo. Mi osservi. Piu’ che mai straniero. Mi fai sentire morta. Una sedia che aspetta. Urli scendete dalla macchina. Anche tu. Sei pazza. Sei stronza. Sono troia. Sono bagnata. Sono in calore. Ho voglia. Ho voglia. Amami. Era buio. Dappertutto. L’ho tirato fuori al negro. L’ho succhiato al negro. Era duro. Mi ha preso per i capelli. Puttana. Succhiavo.Ho alzato gli occhi solo un istante. Vederti Immobile. Terrorizzato. Fottiti. Sto male. Il negro mi prende a schiaffi. Non siamo stati mai innamorati. Non ho amato nessuno. Mi sento sola. Sperduta. Smarrita. Vorrei mi aiutassi. E’ buio. Siamo soli. Deserto. Insulti i ragazzi. Brutti bastardi. Li chiami cosi’. Iniziano a picchiarci. Sei a terro dietro la macchina. Ti prendono a calci. Non so che fare. Sto male. Sangue. Schiaffi. Dicono puttana bianca. Mi alzano la gonna. Strappano. Entra dentro. Mi fotte. Mi sbatte. Cofano contro il ventre. Urli ma non puoi fare niente per me. Sei in ginocchio. Calci allo stomaco. La radio accesa. Volume altissimo. Sapevo sarebbe successo. Un anno fa. Non ti ho piu’ rivisto. Credo sia la cosa migliore rimanere lontani ora. Per sempre.

Nimesulide

16.12

A volte la coltre è davvero greve. Una bustina in gola, trac! Cinque minuti e tutto finisce.
Un po’ come affrontare altre cose nella vita: si possono usare un sacco di bustine. Anche pillole a dire il vero, ma le pillole sono solo un gradino prima: se le prendiamo a martellate diventano polvere, come quella delle bustine.
Non sempre possiamo andare avanti a bustine, almeno se vogliamo crescere, il male prima bisogna imparare a conoscerlo e sopportarlo, poi possiamo lenirlo, ma solo dopo. In alcuni casi sono già a quello stadio. In altri spero di arrivarci.

La Nimesulide e’ un farmaco commercializzato in Italia dal 1985.
E’ uno degli antinfiammatori/antidolorifici piu’ diffuso nel nostro Paese.
Nella primavera del 2002 la Finlandia e la Spagna, in seguito a reazioni epatiche riconducibili alla Nimesulide, avevano cautelativamente sospeso la commercializzazione del farmaco.
L’EMEA (agenzia Europea per la Valutazione dei Farmaci), dopo aver rivalutato il rapporto rischio/beneficio dei farmaci contenenti Nimesulide, e’ arrivata alla seguente conclusione:
“dopo aver esaminato tutti i dati disponibili di sicurezza ed efficacia, ha concluso che il rapporto beneficio/rischio dei farmaci contenenti Nimesulide per uso sistemico e topico è favorevole. Dalla suddetta revisione, è stato stimato che la frequenza di reazioni avverse epatiche serie da Nimesulide è da considerarsi molto rara. ”
La Nimesulide viene cosi’ riabilitata ma se ne raccomanda l’uso sempre dietro controllo medico.

Mal di testa

00.33

Il mal di testa, nelle sue varie manifestazioni, è uno dei più frequenti disturbi nel mondo e la forma dolorosa più diffusa nell’umanità. Presto o tardi, anche se in maniera occasionale, ognuno di noi proverà dolore alla testa.

Ognuno.